Raccolta di visioni e rotture
Pensieri bloccati nel loro stesso ventre.
Le percezioni della realtà sono fragili e illusorie.
Emozioni intrappolate nei tentacoli del cuore.
Annaspo nell’aria cercando acqua per respirare.
Mani che pretendono di divorare ancora il tuo corpo,
occhi che bramano di poterti parlare ancora.
E la bocca è cieca.
Proprio come me.
Che sono nata di cristallo.
Facile da scheggiare.
Chiunque può guardare all’interno. Leggere, sottolineare, giudicare.
E allora mi sono costruita una corazza di specchi.
Così ognuno specchiandosi troverà in me qualcosa di sè.
Il pensiero di te imperla la mia rosa di calda rugiada.
Sono rimasta seduta per giorni all’ombra del tuo albero in fiore.
Eos impallidisce di fronte alla perfezione di ogni più piccola goccia.
A contemplare l’incanto.
Ho goduto del vento che accarezzava le tue foglie.
Il desiderio mi spingeva a prenderti sedotta dall’incanto dei tuoi petali.
Mi guardavi da lassù come un frutto proibito.
Ed io, come Eva, non ho resistito.
E un attimo prima di appagare la mia sete sei volata via con il vento.
Lasciandomi sola con un peccato mai consumato.
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